THAILANDIA GP 07/10/18

THAILANDIA GP 07/10/18

Per scoprire un po’ l’entroterra Thailandese abbiamo preferito farci cinque ore di macchina invece che prendere un volo charter per il circuito. Un viaggio in mezzo alla povertà, tra gente fiera delle proprie origini, un popolo bello e cordiale che offre quel poco che ha. Un viaggio che ti fa riflettere su quanto il superfluo sia diventato per noi un bene prezioso e che forse qualcosa nel nostro mondo dorato lo stiamo sbagliando. C’è stata molta affluenza, molti appassionati direi ottima la scelta di Dorna di venire a correre qui.
Dopo un alternarsi di tempi buonissimi nelle prove, la domenica abbiamo vanificato tutto dopo pochi giri di gara. In una pista in cui non puoi fare la differenza a causa dei lunghi rettilinei, la gara si è trasformata velocemente in una corrida con tanti contatti e cadute e a noi è capitato quello che nessuna squadra vorrebbe mai accadesse. Nessun team manager vorrebbe mai commentare questi spiacevoli incovenienti: Suzuki e Antonelli a causa forse di un filo di irruenza del primo, sono entrati in contatto mettendosi fuori gioco. Peccato avremmo potuto disputare una bella gara, eravamo in buonissima posizione. Sono riuscito ad ovviare il problema rivalità tra capotecnici-piloti prendendo solo Marco Grana che si divide bene tra i due e che svolge un ottimo lavoro, ma i piloti restano comunque due. Con due personalità, due teste e due caratteri diversi. La storia è piena di questi incidenti che fanno arrabbiare, creano divergenze interne e lasciano amarezza, troppi ancora ne capiteranno ma quando succedono bisognerebbe evitare di rilasciare dichiarazioni così a caldo.
Rientriamo un po’ disillusi da questa caldissima trasferta, calda sotto diversi punti di vista, ma andiamo in Giappone con la voglia di far bene e far finire questo periodo avverso.

-PaoloSic58-