Il Blog di Paolo

GRAND PRIX OF SPAIN

Fin da quando il Sic ci faceva sognare e successe per ben due volte su questo circuito, Jerez non è mai stato un appuntamento qualunque. Per noi è la tappa del cuore.
Ci abbiamo rivinto poi con il talentuoso Arbolino o come lo chiamavo io “l’ artista” , e ancora un doppio podio con l’ entusiasmo di Antonelli e Tatsuki… insomma, Jerez ha sempre avuto un profumo buono. Di quelli che ti restano dentro. E nonostante quest’ anno il tempo sia stato capriccioso, le sinuose curve di questo tracciato hanno  comunque mostrato delle qualità per farsi amare. E’ proprio vero che quando si è innamorati si vedono solo i lati positivi e per noi Jerez, sarà sempre come il primo amore, una vecchia fiamma che non si spegne mai.

Per esempio Casey dopo tanti anni che correva qui è riuscito finalmente a divertirsi. Ha dimostrato di dover migliorare si, ma di avere le carte in regola per farlo.
Leo invece dovrebbe smettere di partire sempre in rincorsa. Le gare non si costruiscono la domenica, ma dal primo turno del venerdì. Se parti sempre dietro, prima o poi il conto arriva.

Nel paddock per la prima volta tutti i team avevano un box, nessuno era nelle tende. Non so dirvi se per esigenze logistiche loro o meno.
Il punto è che in un momento in cui, Moto2 e Moto3 danno fastidio e si parla di una nuova era, di un paddock diviso dalla MotoGP, questo weekend è stato bello. Bello perché ha ricordato al mondo che, nella storia delle moto… ci siamo anche noi.

La gara parte male, anzi malissimo: la moto di Leo si pianta in griglia. Problema tecnico, pezzi già rispediti spediti in Honda e vedremo chi dovrà prendersi la responsabilità. Quando succedono queste cose dispiace sempre, perché poi ci si guarda tutti in faccia, qualcuno prova a spiegare, qualcuno  a giustificare … ognuno fa i suoi conti in testa. Però la verità è semplice: Leo non ha accumulato kilometri di gara. E non parlo di risultato… Parlo proprio di stare lì dentro, giro dopo giro. Perché correre è esperienza, il campo gara è la miglior scuola che esista.

Casey dal canto suo deve imparare ad essere più duro, ha lottato tutta la gara rimbalzando tra l’ 11° e la 12° posizione… i neofiti hanno tutti lo stesso problema, non capiscono che la gara è lunga ed è inutile continuare a sorpassarsi soprattutto all ‘inizio. Si usurano velocemente le gomme e il gruppo di testa allunga.

Abbiamo fatto un debutto importante: l’hospitality con la Martina e Lorenzo: quest’anno ce lo gestiremo tutto noi. E devo dire che sono orgoglioso, perché è andato tutto come doveva.

Subito dopo la gara di Jerez, abbiamo fatto anche due giorni di test. E lì è venuto fuori che il problema di Leo in gara non era un caso: il motore nuovo ha rifatto lo stesso scherzetto. Quindi adesso aspetteremo istruzioni dalla casa madre.

Raccontiamo tutto questo solo oggi, a distanza di un po di giorni, anche per via dei vari impegni, tra cui il nostro tradizionale , sempre emozionante “Motoincontro del Sic” a Misano, uno di quei momenti a cui non ci si abitua mai. 

E adesso, Signori, un attimo di attenzione. Perché c’è un’altra bella notizia, di quelle che ti arrivano dritte dentro.

In casa SIC58 sta per arrivare una new entry: Vanessa, la fidanzata di Marco Grana, aspetta un maschietto. Bè, noi lo stiamo già aspettando. Chiave inglese in una mano e casco nell’altra… La stoffa, quella non si compra ma ce l’abbiamo già in casa. Grana è sempre stato uno veloce, anche adesso che è “anzianotto”. Quindi il suo erede, che scelga due o quattro ruote poco cambia. Noi saremo lì… Pronti ad essere svegliati da un motore che ruggisce o da quell’odore di frenata che ti pervade le narici e ti ricorda, senza bisogno di spiegazioni, perché siamo ancora qui.

 

-PaoloSic58-