Nonostante tutto Valencia regala sempre emozioni.

Nonostante tutto Valencia regala sempre emozioni.

Inizia tutto prima quest’anno, il primo turno di prove libere si fa il giovedì per decisione di Dorna. “Io non sono d’accordo in realtà” commenta Simoncelli, “perché è lunga dal giovedì alla domenica, troppo!” e per un pilota che ha subito un operazione, un’anestesia totale e non si è allenato quasi per niente è ancora più lunga. Ebbene Si, Tony Arbolino, si è fratturato la clavicola in allenamento. Operato solo qualche giorno prima della gara, contro tutti i pronostici, sopportando il dolore in silenzio, porta a termine il suo lavoro. “Mi è piaciuto come ha sofferto” scherza Simoncelli. Era la prima volta che le nuove Honda venivano testate in gara e la loro reazione ci è piaciuta. Per quanto riguarda il CEV, se l’anno scorso ha avuto un calo, quest’anno il campionato del mondo Junior ha avuto un picco, con 38 partecipanti schierati sulla griglia di partenza e un livello altissimo. A dimostrazione sta il fatto che 17 piloti si sono qualificati nel raggio di un secondo. Non per niente chi esce da questo campionato è subito competitivo nel mondiale, citiamo a esempio Bulega. Il CEV è diretto da Oscar, spagnolo e competente, come il suo intero staff.



La gara1 parte alle 12:00 vede schierati Tony 17° e Yari 26°, alla prima curva l’irruente Tony è 7°, gira in 1’40’’3’’’ , un tempo ottimo per uno in convalescenza. Poi l’errore dell’avversario , quello davanti cade, Tony per evitarlo pinza troppo e gli si chiude il davanti. Psicologicamente si butta a terra e inizia a temere che la fortuna non sia dalla sua quest’anno. Yari conclude una gara onesta, da debuttante e commenta :”pensavo fosse dura, ma non così tanto!” strappando un sorriso anche a Paolo.
Gara 2; l’emozione spegne la moto a Yari che è quindi costretto a partire dai box in ultima posizione. Ma non si perde d’animo e arriva 21° mantenendo tempi costanti.
Tony parte ancora bene, i primi giri è di nuovo verso l’8° posizione, poi il vento, la stanchezza, il dolore l’hanno messo in difficoltà e chiude 15° aggiudicandosi il primo punto del campionato.

“Yari è un ragazzo serio, ascolta, ha voglia di far bene, ha commesso un errore in gara 2, di quelli che commettono tutti i piloti agli inizi della loro carriera. E’ come l’ha conclusa che dimostra il suo potenziale. Nonostante non abbiamo raccolto quello che volevamo, abbiamo lavorato bene, su una moto nuova, gli Spagnoli ci hanno accolto bene, e sono felice di aver visto Carmelo Ezpeleta nei box domenica. Pretendere di più da un bambino di quindici anni, con una clavicola rotta, sarebbe stato da incompetenti. Questa è la prima gara, all’inizio sono tutti bravi, belli e pieni di pensierini e spunti per prendere punti, è sul lungo periodo che bisogna fare la differenza. Io un futuro in lui, continuo a vederlo.”



Oggi la squadra è stata a Vallelunga con i pilotini del CIV mentre contemporaneamente Mattia, il nostro rooky partirà per Jerez.
In bocca al lupo!