Le Mans GP- CEV 20/5/18

Le Mans GP- CEV 20/5/18

Una Le Mans come non si era mai vista; cinque giorni di sole pieno e temperature altissime che ci hanno piacevolmente colpito. Noi, abituati a partire armati di impermeabili e ombrelli per la trasferta Francese… ci è stato regalato un week end dal meteo straordinario e non solo.

Gli inizi per ila moto3 del CEV non avevano in realtà dato grandi speranze, unica gara in cui il CEV si accavalla al mondiale. Montella venerdì cade e si infortuna al polso. Da li alla gara fortunatamente è una continua ripresa e sabato mattina alle 7:30 è fuori dal medical center pronto ad auto dichiararsi idoneo alla guida ma scatena una diatriba tra medici; quelli che vogliono farlo correre e quelli che no. Fosse stato un pilota Motogp nessuno si sarebbe schierato contro ma in quanto pilota moto3 poco importava se non montava in sella. Io credo che lo spirito di un pilota sia lo stesso, vuole correre a 14 anni come a 25, conta quello che vuole lui, come si sente, sono aspetti fondamentali che non si dovrebbe trascurare o pesare solo per un pilota motogp.
Alla fine Yari ha corso una gara bellissima, partendo dalla 29° posizione e finendo 10° mentre Ieraci finalmente finisce la sua prima gara del 2018.

Parliamo di mondiale.. Il sabato Niccolò avrebbe potuto fare la pole (seppur non avesse lo stesso potenziale di Jerez) però sbaglia una” S “ nell’ istante ben definito in cui era ora di concludere e manca la prima posizione. Parte in 3° fila al 7° Posto mentre Tatsuki 15°.
La gara della Moto3 è sempre la più avvincente e spettacolare, è l’ espressione della volontà di questi ragazzini di voler puntare al top, alla motogp.
Tatsuki è stato veloce, poco d’impatto a inizio gara, è stato poi più aggressivo sul finale quando ha combattuto come un Romagnolo DOC finendo 9° e riportando i segni delle ruote degli altri sulla tuta.
Corsa piena di colpi di scena fino all’ utlima curva, Di Gianantonio taglia il traguardo per primo ma a causa dei secondi di penalità finisce 4° lasciando così il gradino più alto del podio ad Arenas. Seguito da Migno e Ramirez che sempre a causa delle penalità ha strappato il primo 3° posto della stagione di Niccolò tra lo sgomento generale. Eravamo già al parco chiuso, dopo uno scatto di un kilometro in cui ho quasi perso un polmone, quando gli è stato praticamente tolto il cappellino dalla testa. Peccato! Le penalità sono giuste ma a mio parere l’ intero tema dovrebbero essere affrontato diversamente. Ogni volta che utilizzi l’ asfalto esterno al cordolo penalità di 4 secondi e fine della storia. Invece ora il tempo della penalità è una cosa troppo elaborata. Senza contare che una volta c’erano o l’erba o la ghiaia fuori dalla pista e il pilota che faceva l’errore di uscire il 90% delle volte finiva in terra. Ora se un pilota esce e rientra, rischia anche di vincere la gara, non è corretto nei confronti di chi non sbaglia e non esce mai. C’è l’asfalto per la sicurezza perfetto, ma le sanzioni dovrebbero essere più semplici e severe.
Noi ci siamo fatti un kilometro di corsa per andare al parco chiuso per poi rimanerne fuori, ci siamo dati una pacca sulla spalla e siamo tornati ai box più motivati di prima.
E’ stato comunque un week end soddisfacente e dopo gare come queste è giusto compiacersi un attimo e sentirsi un po’ un team da podio.
-PaoloSic58-