Il Blog di Paolo

GRAND PRIX OF AUSTRIA

L’Austria con la sua temperatura poco mite e una giornata piovosa, ci costringe subito ad abbandonare il costume da bagno… Abituati ai 38 gradi italiani, appena oltreconfine ci siamo ricordati che l’ inverno esiste ancora da qualche parte e che un’altra estate (oserei dire finalmente) se ne è andata.

Così le libere sono state disputate su pista bagnata. Alcuni piloti non sono nemmeno scesi in pista, confidando in un tempo più clemente l’ indomani.

Leo invece è uscito fiero come un pompiere e si è buttato in pista sul bagnato come se fosse asciutto. Una roba che ti fa anche sorridere. Ma la pista gli ha dato ragione: l’hanno inquadrato praticamente per tutto il turno. Era il suo Gran Premio di casa, davanti alla sua gente, ai suoi sponsor e ce lo siamo goduti tutti. Alla fine in gara si è portato a casa un ventesimo posto, che magari sulla carta dice poco, ma teniamo conto anche del long lap che si era “portato da casa” ovvero guadagnato la gara scorsa per un contatto.

E proprio qui, ha comunicato al mondo che andrá via… Vuole provare a salire su una KTM, secondo lui più performante.

Che posso dirvi… mi dispiace, questo è normale. In alcune piste, come questa, la differenza tra i due motori si vede e la KTM è avvantaggiata. Ma ce ne sono altre, dove va meglio Honda. È così da sempre. A mio parere è stata una decisione un po’ precipitosa. Fellon, un nostro ex pilota per esempio, fece una scelta simile. Quella volta anche lui finí in un vortice simile a quello di Leo. qualche tempo dopo venne da me e disse a cuore aperto: “Ah, se vi avessi ascoltato…” ammetto che lo apprezzai molto.

Io ho notato che molto spesso succede questo: i genitori, pensando di fare il meglio per i propri figli, finiscono per assecondarli subito. Ma è qui che il genitore dovrebbe avere il coraggio di comportarsi da tale, anzichè da amico, magari anche prendendosi due “vaff…. “ in più. Questi ragazzi vanno spronati e aiutati a mettersi in discussione. 

Perché oggi è la moto, domani è il team, dopodomani è il capotecnico… ci sarà sempre qualcos’ altro. E Signori oggi la telemetria parla italiano! Una volta si, forse potevi dire: “la moto non va!” e non avevi tutti gli strumenti per capire fino in fondo cosa stava succedendo. Oggi la telemetria è una radiografia. Si vede tutto. Si vede dove perde il pilota, dove sbaglia, dove la moto non va. In grassetto, per filo e per segno perfino con una punteggiatura più corretta di questo articolo. E quando hai davanti tutti questi dati, non puoi più nasconderti dietro a una scusa. Devi guardare in faccia la realtà e lavorare su quella.

Detto questo, io sono comunque felice per Leo e gli auguro il meglio.

Ma veniamo a O’Gorman, che partiva dalla quinta fila. Ci aspettavamo una bella gara e invece è stata SORPRENDENTE. Super combattuta, piena di sorpassi che ti fanno dire “wow” e alla fine… è arrivato sesto, partendo sedicesimo. “Non ho voluto rischiare per il quarto posto” mi ha confessato al suo arrivo ai box. Pini, forse alla sua ultima gara in Moto3 stava facendo un ultimo giro da matto, rischiando il tutto per tutto.. Quindi Casey ha fatto bene così. A volte bisogna anche saper portare a casa il risultato.

Insomma quando parte dalle retrovie, è più sereno. Con gli occhi della tigre tira fuori quell’estro in più. Quando invece parte davanti si carica di una pressione eccessiva. Ha delle aspettative molto alte. Va bene ambire al podio, ma questo ancora gli crea qualche problema. Però tempo al tempo.

Siamo in partenza per il lontano Giappone seguito poi da Indonesia e via dicendo, ci aspettano ancora tante gare, tante piste, tanti intertempi, tanti gate…  per noi solo occasioni per crescere. Arriverà anche il momento in cui partiremo pensando al podio, anzi magari sarò io a chiederglielo. Adesso bisogna divertirsi, imparare e dare gas.

 

 

-PaoloSic58-