VALENCIA CEV 28/04/2018

VALENCIA CEV 28/04/2018

La mia maratona per seguire tutti gli impegni che ci siamo presi con il mondiale e con il CEV non si conclude. Dopo Austin e Valencia no stop oggi parto per Jerez.
I giorni prima di una gara si hanno sempre un sacco di aspettative (soprattutto visti i km che si fanno) solo che noi avendo cinque piloti per la legge dei grandi numeri, più piloti hai più rischi che qualcosa possa andare storto. Ma, perché c’è un ma, con estrema felicità vi dico che in gara2 è arrivato Patacca ed ha alleviato la brutta giornata con una splendida e lodevole performance.

Partiamo dall’ inizio: Montella e Ieraci sono due estremisti e come tutti gli estremisti sono un po’ problematici, gareggiano in una moto3 di altissimo livello, per farvi capire i primi dodici piloti han chiuso le prove ufficiali nel giro di due decimi, c’è della competizione importante utilissima in preparazione al mondiale.
Gara1 Ieraci partiva un po’ indietro, era nel secondo gruppone ma l’errore Di un meccanico l’ha costretto a fermarsi.
Gara2 è anche difficile da raccontare, a volte ci si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, un pilota Tel team Estrella è caduto ed è rimasto in mezzo alla pista mentre arrivava tutto il gruppo. Montella che gli era dietro non riesce ad evitarlo e lo investe. Tra la paura e lo sgomento generale fortunatamente il ragazzo riporta “solo” la frattura del femore. La moto di Yari si è poi imbizzarrita piroettando in aria e riportando ingenti danni. Ieraci non finisce il primo giro per contatto con altri piloti.

Falzone, Bertelle e Patacca sono le mie tre scommesse nell¹ ETC. Sono soddisfatto dei loro risultati, per Falzone l’obiettivo era qualificarsi visto che era la sua prima volta sulla pista di Valencia nonché il suo primo anno in questa categoria. Ascolta tanto, lo vedo crescere grintoso e sulla moto ha una posizione quasi perfetta, con lui vediamo di migliorarci gara per gara.
Bertelle è campione italiano 125 2tempi, è uno pieno di doti, anche se pecca un po’ di presunzione che lo frena e non lo fa migliorare. Pensare di sapere già tutto non ti aiuta a cambiare uno stile di guida inadatto e in tal caso sarà difficile ottenere dei risultati. Abbiamo avuto un breefing amichevole in cui gli ho esposto i miei pensieri, avere dalla mia parte suo padre mi ha poi dato un’ulteriore conferma. settimana prossima ci risentiremo e lui mi dirà se avrà deciso di restare con noi accettand o di seguire i nostri consigli oppure no il che sarebbe un peccato,perché lui ha una luce negli occhi che vedo in pochi piloti. Ricordo che anche Marco ebbe il suo stesso problema all’ inizio: non spostava il peso sulla moto. Poi il suo capotecnico Matteoni lo prese sotto le sue ali e la gara dopo Marco fece il podio.
Veniamo alla gara1 di Patacca; essendoci molti piloti iscritti lo schieramento non procede per miglior tempo ma in questo modo: il primo qualificato del gruppo A parte 1°, il primo del gruppo B 2°, il secondo del gruppo A 3° e così via, per questo motivo Patacca partiva indietro nonostante si fosse qualificato tra i primi del suo gruppo. Risolve però chiudendo 7°, facendo una gara molto bella sempre all’attacco.
Gara 2 è riassumile in una riga: inspiegabile anche per me, partiva 17°, alla fine del primo giro era 3°, alla fine del secondo giro 1° e vince fine. Noi al box allibiti. Quando ha agguantato la 1° posizione ha gestito i suoi due secondi di vantaggio sugli inseguitori in modo esemplare come un veterano delle corse, lo fa per tutta la gara e la vince. La sua prima vittoria di categoria e prima in Spagna. Ora è il leader della classifica. Siamo felicissimi. Risalire sul podio di Valencia è stato un misto di emozioni, l’unica pecca è che sul podio debbano brindare con l’acqua gasata. Poi però grazie alla gentilezza di un buon samaritano che ci ha allungato una bottiglia di champagne sottobanco noi grandi abbiamo potuto fare un brindisi come si deve. Anche dopo essermi fatto raccontare da Matteo come ha fatto a sorpassare sedici piloti in due giri ancora non me lo so spiegare. Nulla da aggiungere se non: “Che Patacca!” in tutti i sensi.

PaoloSic58