BARCELLONA GP 16/6/19

BARCELLONA GP 16/6/19

Penso che se dovessi andarmi a confessare oggi non basterebbero dieci Ave Maria e un Padre Nostro ad aprirmi le porte del paradiso, anzi. Scusate la blasfemia… Ma più che una gara di moto è stata una gara di autoscontri.
La commissione sicurezza è concentratissima sul punire chi percorre un tratto di pista troppo lentamente per cercare la scia di un altro pilota ma dovrebbero fare altrettanto attenzione a punire le scorrettezze o pazzie durante la gara. E in questa gara ci sono stati diversi esempi di eccessivo agonismo che si è trasformato in imprudenza, da un pilota che si è buttato contro Tatsu a metà del primo giro a un altro arrembante pilota che alla fine del rettilineo ne ha fatti cadere quattro. Sono cose che accadono certo, involontarie fuori da ogni dubbio ma queste situazioni sono ben più pericolose di un settore in cui un pilota gira piano e a mio parere andrebbero sanzionate maggiormente non solo con le sei posizioni di penalità con cui i protagonisti di queste disavventure sono stati ammoniti.

Antonelli il sabato non ha fatto neanche un giro veloce per agguantarsi la pole perdendosi dietro ai soliti inutili rallentamenti e cadendo due volte per distrazione. Questi errori più le penalità l’hanno portato a partire nelle retrovie. Ha comunque fatto una super gara in rimonta ma a due giri dalla fine ha pastrocchiato con il cambio e ha finito 11°. Non posso dire di essere soddisfatto. Da ultimo si è avvicinato al podio, partendo davanti invece avrebbe potuto vincere e se si vuole puntare al mondiale certi errori da rookies devono rimanere tali.
Nell’ warm up Tatsuki ha distrutto la moto contro le protezioni errore inaccettabile per me a due ore dalla gara. L’unica cosa bella è stato vedere la mia squadra riparare la moto in poco più di un’ ora compiendo qualcosa di formidabile, tutti insieme, meccanici di Nicco e Tatsuki aiutarsi tra di loro in totale sintonia. Era bellissimo vederli lavorare. Questo week end riportiamo a casa un camion pieno di carene rotte e tanta voglia che arrivi presto Assen. Siamo troppo un buon team per smettere di crederci.

A proposito di carene rotte voglio commentare anch’io lo strike più discusso di tutto il week end: è un errore grave, dannoso, antipatico, ma in gara sono cose che succedono, a tanti è successo prima di lui e a troppi ancora succederà, forse anche a lui se la Dorna non lo farà “arrestare”…….

Oggi siamo a Valencia caldissima città Spagnola in cui veniamo spesso ormai, stiamo preparando la MotoE per il suo prossimo debutto al Sachsenring. Questa volta, dopo l’incendio, ho trovato un ambiente organizzatissimo e ottimale che mi porta a concludere con una frase fatta ma sempre veritiera: “non tutti i mali vengono per nuocere” !

-PaoloSic58-