TEST MOTOE e VALENCIA CEV 25/11/2018

TEST MOTOE e VALENCIA CEV 25/11/2018

Benvenuta MotoE!
A dirla tutta ero scettico ma mi sono dovuto ricredere, sono bastati due giorni per imparare ad apprezzare alcuni rumori mai sentiti prima perché coperti dal rombo del motore. Apprezzi per esempio lo strisciare delle saponette sul cordolo, il fruscio dello spostamento d’aria creato dal passaggio della moto. Si, è un altro mondo tale da richiedere più l’ aiuto di elettricisti piuttosto che meccanici. E’ tutta un’ altra cosa ma ti lascia estasiato.
I primi test a Jerez iniziano in modo strano, Casadei avrebbe dovuto assistere solo come spettatore su consiglio dei medici in seguito all’ operazione all’ anca ma Luca Vitali che si era offerto come sostituto, cade rompendosi purtroppo un dito della mano insieme alla clavicola. Si è lasciato prendere forse dalla presunta facilità di questa nuova moto così piacevole da guidare e ha fatto un errore di guida che gli è costato due fratture. Avrei potuto correre io ma fortunatamente Mattia si sentiva bene è montato in sella ed è andato pure forte finendo con il 4° tempo. Una cosa bella di questi test è stato stare tutti in un unico stanzone, i box non avevano muri ne pareti proprio come una volta. Forse questa sensazione di passato è stata creata anche dal fatto che ci fossero dei piloti come Gibernau, De angelis, De Puniet… tutti nomi di spicco di giusto un paio di anni fa. Comunque un primato ce l’ abbiamo: quello di prima caduta della MotoE per questa nuova squadra che si chiamerà ONGETTA SIC58 SQUADRA CORSE.

Sabato mi sono trasferito a Valencia per l’ utima gara del CEV ed è stato un week end faticoso. Perché eravamo tutti malati e poi da noi in Romagna si dice “quand lan zira lan zira “(quando non gira non gira). Montella dopo ottime qualifiche cade in entrambe le manches quando era nel gruppo di testa. Ieraci ha fatto due gare all’ attacco partendo dalla 20° posizione. Nella prima alla penultima curva si giocava il 4°/5° posto ma per un errore ha finito 14°. La seconda è stata il replay della prima, sempre nel gruppo di testa di dieci piloti, erano tutti pronti a scatenare l’ inferno quando danno bandiera rossa e fine dei giochi. Sarebbe stata una gara veramente combattuta.
La bandiera rossa ha rovinato la giornata anche a Bertelle che partiva 15° e giunto in 3° posizione era pronto per l’ affondo finale ma la rossa stoppa i suoi bollenti spiriti a due giri dalla fine. Si riparte gara di cinque giri, commette un errore e finisce 11°. Peccato! Bertelle comunque resta un pilota con l’occhio da lince sveglio, attento ai dettagli e veloce.
Patacca ha girato più per allenamento che per puntare al risultato, la sua convalescenza è ancora lunga ha comunque finito 7° in campionato con 4/5 gare in meno.
Da Falzone mi aspettavo qualcosa in più, quest’ inverno deve lavorare migliorare la sua frenata e cercare di diventare più cattivo in gara.

Termina così un anno sofferto, non abbiamo fatto nessun podio nell’ ETC ma ci siamo accaparrati il gradino più alto del podio per ben quattro volte.
La moto3 non è andata come volevamo ma spero l’ anno prossimo di poter svezzare e preparare al mondiale sia Patacca che Bertelle.
Continueremo con l’ ETC con tre piloti di cui due italiani e uno spagnolo e in moto3 con tre piloti tra cui un giapponese… se trovo i soldi….. TO BE CONTINUED.