MOTEGI 15/10/17

MOTEGI 15/10/17

Come un’oasi nel deserto: il paddock, un piccolissimo sprazzo di civiltà nel niente di Motegi.
È rarissimo che in Giappone e in generale, che in quattro turni di prove più warm up e gara non ci sia almeno un FP sull’asciutto. Rarissimo ma non impossibile, infatti è capitato qui. Tutti i turni sotto un acqua incessante e gli occhi di un cielo plumbeo che assisteva alla gara.
Domenica a causa della perdita d’olio in pista della moto di Migno, gli operatori sono stati costretti a un super lavoro di pulizia per sistemare tutto e moto2 e moto3 sono state accorciate per permettere il normale svolgimento della Motogp. Tatsuki mi compiace, è appagante quanto mi ascolti, mi dimostra che non sussurro parole al vento. Questo 4° posto di cui siamo contentissimi gli ha fatto acquistare ancora più fiducia in se stesso. È partito 14° e ha fatto una gara all’attacco, fino da venerdì era sempre tra i primi, velocissimo. Tatsuki giunto in 4° posizione ha provato a prendere Bezzecchi, ma a quel punto pioveva veramente forte tanto che pensavo sospendessero la gara. A due giri dalla fine ha fatto una scelta intelligente tirando letteralmente i remi in barca. La pista era un lago. Vorrei spendere due parole per fare i complimenti a tutti questi riders, dopo poche curve davanti alla televisione ho pensato: ”Sono tutti matti”. Per correre in queste condizioni estreme dove non si vedeva nulla non puoi essere normale, non devi esserlo, devi avere un gene diverso, ci vuole sicuramente un coraggio da leoni e tanto tanto cuore. I primi quattro piloti poi sono stati gli unici a girare in 2’14 e volgendo uno sguardo al futuro posso ipotizzare in un discreto team l’anno prossimo?! Con un 2° e 4° posto in questa gara.
Tony partendo dal fondo dello schieramento si è trovato di fronte un muro d’acqua, rischiando di fare un disastro alla terza curva è invece stato bravo e aiutato da un pizzico di fortuna (quella che serve sempre) non è successo nulla. Con un tempo così, partendo dall’ultima fila sarebbe stato un recupero impossibile per chiunque.

Incrociamo le dita per un tempo più clemente in Australia, con i suoi orizzonti spettacolari e i suoi paesaggi da film, senza recinzioni per coloro che guardano, una delle piste più belle del mondo per i piloti che riescono a farsela amica.
-PaoloSic58-