CEV VALENCIA 15/11/2015

CEV VALENCIA 15/11/2015

È giovedì quando Ci troviamo ad occupare Il circuito Ricardo Tormo, sono già passati giorni dalla gara di domenica e ancora stanno girando le moto per i test 2016 . il clima è surreale, il paddock è ancora fresco di tutte le polemiche del motomondiale, tra le tribune ancora riecheggiano i cori di incitamento e nel paddock ancora tutti i fatti, gli avvenimenti, le colpe i falsi accordi… la fine di un mondiale che ha creato un precedente. E’ giovedì, è ora di varcare le porte della bella pista di Valencia che è li ad aspettarci. Qui ci fu la prima volta di Arbolino su una moto3, dove si trovò subito a suo agio a novembre 2014.
Nelle prove ufficiali Tony ottiene un buon 5° tempo con 1’40’’1 “per me eccezionale” aggiunge Paolo. Mentre Stefano si è classificato 15°, è sempre stata una sua prerogativa, negativa, quella di non riuscire a fare il tempo in prova e se non cambia, questo sarà un problema anche l’anno prossimo quando andrà al mondiale.
Domenica, ore 11 , parte gara1, entrambi fanno una buona partenza e Stefano dopo poco è già dietro Tony, ma un incidente ferma la gara e si è costretti a ripartire. Con la seconda occasione Tony si gioca bene le sue carte e scatta in testa guidando superbamente, ma dopo mezzo giro si rende conto che alla minima distrazione , al minimo spiraglio libero, lo superano minimo in tre, il ritmo di quelli davanti è altissimo, fanno un altro sport. Al 7° giro per recuperare commette un errore che lo porta a cadere. “Nonostante il finale, Tony è tornato, ha recuperato la forma fisica e mentale e oggi , mi dispiace ancora più di ieri per l’incidente di Le Mans” commenta Simoncelli “viste le sue potenzialità”. Stefano finisce 9° , del resto partire ultimi penalizza, anche se in gara sei in grado di andare forte.
Ore 14 , grara2. A griglia identica, Tony parte ancora bene stando vicino al gruppo di testa, finchè un errore non lo porta ad essere involucrato dal secondo gruppo, resta 10° per un po’ e a quattro giri dalla fine parte in rimonta finendo 4°. Anche Stefano gira con gli stessi tempi dei primi ma il disacco è sempre troppo e finisce 10°.
Tony è il risultato di quando la volontà incontra il talento e si trasforma in arte, in questo caso quella di andare in moto. Sarà con noi nel CEV anche l’anno prossimo e dovremmo essere messi bene, salvo imprevisti. Quegli imprevisti che nel motociclismo fan la differenza che sono capaci anche di farti vincere o perdere un mondiale. È maturato tanto a livello mentale, ha capito che non è più un gioco, pur sempre divertendosi adesso è diventato un lavoro. Stefano classificatosi 8° ci lascerà per il mondiale, in parte costretto dai suoi sponsor. “Ribadisco, di certo avrei preferito portarlo io nel 2017” aggiunge Simoncelli. Stefano è fortissimo ha una volontà di ferro, tipicamente bergamasca. È intelligente, non ascolta solo i consigli ma li mette anche in pratica e sa farsi voler bene. La domenica è un pilota da mondiale. Al suo posto ci sarà Jari Montella, già nostro pilota nel CIV.
Le KTM si sono dimostrate veloci e buone, il supporto dai tecnici è stato di una cordialità che definirei quasi amichevole, speriamo di continuare il nostro sodalizio.
Il CEV è la palestra adatta a chi vuole approdare nel motomondiale, il fatto che i tempi qui siano stati più bassi di quelli del mondiale MOTO3, considerando che abbiamo moto più vecchie è un indice importante. Complimenti agli organizzatori, ai ragazzi della Dorna che ogni giorno si danno da fare per tenere in piedi questo spettacolo, il CEV, teatro di gare fuori dal comune. E perché no…Un po’ di complimenti ce li meritiamo anche noi , la SIC58 squadra corse il “dreamteam”, anche in Spagna la gente adora fare le foto accanto al bilico, accanto alla gigantografia di Marco e questo ci rende orgogliosamente pieni di gioia e ci fa credere che tutto sommato una cosa buona la stiamo facendo.